Il futuro è in Sudafrica!

lo statuto

Articolo 1 – Denominazione
Un associazione è formata con il nome:
Associazione Italia Sudafrica
Articolo 2 – Sede e filiali
L’associazione ha la sua sede a Milano, Via Victor Hugo, 4; e può fondare filiali regionali secondarie in Italia e nella Repubblica del Sud Africa.
Articolo 3 – Missione
La missione dell’associazione è la ricerca, lo studio, l’approfondimento e l’implementazione delle idee e progetti di sfruttamento nel campo imprenditoriale, finanziario, giuridico-economico, commerciale, turistico, industriale, culturale, scientifico e sociale, di formazione professionale nelle relazioni tra l’Italia e la Repubblica del Sud Africa. L’associazione si occuperà anche di organizzare e promuovere studi, iniziative, proposte, convegni, incontri e workshop sulle aree di interesse. Inoltre, l’associazione si propone di svolgere attività di consulenza, assistenza e collaborazione per tutti i membri con lo scopo di facilitare le relazioni economiche e commerciali sia tra i singoli membri e tra i membri e le istituzioni e / o imprese dei due paesi diversi. L’associazione sarà comunque in grado di effettuare tutte quelle operazioni commerciali o finanziarie, che saranno ritenute necessarie o utili per il conseguimento della sua missione. Nel perseguimento della missione dell’associazione si sforza per il rispetto dei diritti di parità e uguaglianza tra razza, religione e sesso.
L’associazione è un’organizzazione no-profit.
Articolo 4 – Membri
I membri sono divisi in:
Membri fondatori, i soci ad honorem, soci sostenitori, soci ordinari, soci aggregati e soci junior.
I membri dell’associazione, oltre ai partecipanti al memorandum di associazione conosciuti anche come soci fondatori, sono tutte quelle persone fisiche o giuridiche, associazioni o enti che condividono in modo espresso la missione, che presentano una richiesta scritta. E’ diritto del consiglio di amministrazione decidere sulle domande di ammissione; il rifiuto di una domanda può anche non essere motivato.  I membri pagano una quota annuale di iscrizione e ogni altro contributo richiesto dal Consiglio di Amministrazione. I soci sono tenuti ad osservare lo statuto, i regolamenti interni e le decisioni adottate dagli organi dell’associazione. Le quote di adesione o contributi non sono trasferibili né rimborsabili.  Il consiglio di amministrazione può concedere la qualifica di socio ad honorem a persone o organismi che in virtù della loro morale, talenti istituzionale o imprenditoriale possono dare prestigio e un importante contributo all’associazione. Il presidente ad honorem dell’associazione è l’ambasciatore pro tempore della Repubblica del Sudafrica in Italia; soci ad honorem di diritto sono i consoli della Repubblica del Sud Africa in Italia. I membri ad honorem non sono soggetti all’obbligo di pagare la quota associativa. Aggregati e soci junior. All’interno del nucleo familiare e per coloro che presentano una richiesta scritta al Consiglio di Amministrazione il titolo di membro dell’associazione è il diritto del capo della famiglia; l’altro coniuge ha il diritto di essere un membro di aggregazione e ogni bambino di avere il titolo di socio junior. Entrambi i membri aggregati e junior partecipano alle attività dell’associazione, senza diritto di voto, e non soggetti all’obbligo di pagare la quota associativa. Il titolo di membro junior viene a mancare quando l’interessato raggiunge diciotto anni.
Articolo 5 – Ritiro e  decadenza
I membri sono ammessi nell’associazione senza limiti di tempo.
I membri cessano di fare parte dell’associazione, oltre che per decesso, per dimissioni o decadenza.
Il ritiro di adesione può avvenire in qualsiasi momento; la dichiarazione di rinuncia deve essere comunicata per iscritto al Consiglio di Amministrazione ed ha effetto immediato.
La decadenza è pronunciata dal Consiglio di Amministrazione, con una decisione motivata contro i membri:
a) chi  non partecipa alla vita dell’associazione o che si comporta in un modo che è in contrasto con la missione dell’associazione e/o la pubblica moralità;
b) chi non paga del tutto o in parte  le quote di adesione e qualsiasi altro pagamento richiesto dal Consiglio di Amministrazione e / o assemblea generale per il conseguimento della missione;
c) chi  non soddisfa le funzioni inerenti al titolo di membro o gli impegni assunti verso l’associazione.
La suddetta disposizione viene comunicata al membro che è dichiarato decaduto, il quale entro trenta giorni dalla comunicazione predetta può presentare ricorso all’assemblea generale per mezzo di lettera raccomandata inviata al presidente dell’associazione. Un socio che per qualsiasi motivo cessa di far parte dell’associazione perde ogni diritto al patrimonio dell’associazione.
Articolo 6 – Organi dell’associazione
Gli organi dell’associazione sono:
a) l’assemblea generale dei soci;
b) il Consiglio di Amministrazione;
c) il presidente;
d) il Collegio dei Revisori.
Articolo 7 – Assemblea generale
L’assemblea generale è composta da tutti i soci; i soci ad honorem, i membri aggregati e I membri più giovani possono aiutare, ma non avere il diritto di voto e la loro presenza non è conteggiata ai fini del numero legale.
L’Assemblea Generale è convocata dal presidente. Per la validità della sua costituzione e le sue decisioni alla prima convocazione è necessario che almeno la metà dei membri siano presenti o rappresentati e le decisioni sono prese a maggioranza dei voti. In caso di seconda convocazione, l’Assemblea Generale è valida qualunque sia il numero dei soci o dei voti e le decisioni sono prese a maggioranza semplice. Per le decisioni concernenti le modifiche allo statuto, tuttavia, è necessario disporre di un voto favorevole di almeno due terzi dei membri.
L’assemblea generale si riunisce almeno una volta all’anno. E’ diritto dell’assemblea generale decidere:
- L’approvazione del bilancio;
- Nomina del consiglio di amministrazione;
- Approvazione e modifica dello statuto;
- Ogni altro argomento che il consiglio di amministrazione decide di sottoporre.
Le decisioni dell’assemblea generale devono essere scritte nello specifico verbale.
Articolo 8 – Convocazione
L’Assemblea Generale è convocata almeno otto giorni prima della riunione, mediante comunicazione scritta inviata tramite lettera, fax o e-mail agli indirizzi comunicati con il consenso degli interessati. In caso di urgenza la convocazione può essere fatta per telegramma, inviato almeno due giorni prima della data prevista per la riunione. Ogni membro ha diritto ad un voto. Ogni membro può farsi rappresentare da altro socio. Tuttavia, nessun socio può rappresentare più di altri due membri.
Articolo 9 – Consiglio di amministrazione
L’associazione è amministrata da un Consiglio di Amministrazione nominato dall’Assemblea Generale, composto dai tre ai quindici componenti scelti tra i membri, che devono rimanere in carica cinque anni e comunque fino alla loro sostituzione; i membri del consiglio possono essere nuovamente rieletti. Qualora vi fossero uno o più componenti persi nel corso del mandato, il Consiglio di Amministrazione coopta in sostituzione di quelli mancanti; la cooptazione degli amministratori restano in carica fino alla prima assemblea generale, che può confermarli in carica fino alla scadenza del consiglio di amministrazione che li ha co-optati. Qualora la maggioranza dei componenti fosse persa, l’intero Consiglio di Amministrazione si considera incamerato. Il consiglio di amministrazione è composto da metà più uno dei suoi componenti dei soci fondatori e / o sostenitori.
Articolo 10 – Consiglio di amministrazione
Il Consiglio di Amministrazione ha tutti i poteri di ordinaria amministrazione, con l’eccezione di quelle che la legge o lo statuto riserva per l’assemblea generale. L’importo della quota associativa è decisa dal consiglio di amministrazione sulla base dei risultati del bilancio consuntivo relativo all’esercizio precedente, il consiglio può anche stabilire quote di iscrizione differenziate per ragioni di età degli aderenti e / o la natura giuridica dei soci o per altro. E’ diritto del consiglio di amministrazione assegnare il titolo di socio sostenitore al socio che, volontariamente e liberamente, paga una quota associativa superiore a quello stabilito; il titolo di socio sostenitore non concede né riconosce diritti e / o obblighi diversi da quelli previsti per i soci ordinari, ad eccezione di quelli previsti nel precedente Articolo 9. Il consiglio di amministrazione organizza le attività dell’associazione e decide la destinazione degli utili e le eccedenze dell’esercizio precedente. In ogni caso è vietato per il Consiglio di Amministrazione distribuire, anche in modo indiretto, gli utili o le eccedenze degli anni precedenti, nonché fondi, riserve o capitali durante la vita dell’associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione sia imposta dalla legge. Il consiglio di amministrazione deve essere in grado di affidare incarichi a soci o a terzi, specificando i compiti e l’eventuale rimborso delle spese e / o delle retribuzioni. Esso è anche in grado di delegare parte delle sue competenze ad uno o più membri del consiglio e può anche istituire filiali in Italia e in Sud Africa nominandone un delegato. E’ nel suo pieno diritto stilare normative per disciplinare le attività dell’associazione.
Il consiglio ha il diritto di nominare al suo interno un tesoriere che ha il compito di tenere i libri contabili ed i conti bancari e la gestione dell’associazione e organizzare possibili pagamenti. Se l’assemblea generale non fosse preparata, il consiglio nomina il presidente tra i suoi membri. Il consiglio di amministrazione si riunisce almeno due volte all’anno: dal 30 aprile e al 31 Dicembre di ogni anno per presentare all’Assemblea Generale l’approvazione, rispettivamente, del bilancio consuntivo relativo al precedente esercizio e del bilancio per l’anno successivo. Il bilancio finale sarà depositato in copia presso la sede dell’associazione durante i quindici giorni che precedono l’assemblea generale ove rimarrà fino ad approvazione. I membri possono prendere conoscenza dello stato patrimoniale. Il Consiglio di Amministrazione è convocato dal Presidente, almeno otto giorni prima della riunione, mediante comunicazione scritta inviata tramite lettera, fax o e-mail, con il consenso degli interessati. In caso di urgenza la convocazione può essere fatta per telegramma, inviato almeno due giorni prima della data prevista per la riunione; la riunione del consiglio è validamente costituita qualunque sia il numero dei soci presenti e delibera a maggioranza semplice.
Articolo 11 – Presidente
Il presidente e, in sua assenza o impedimento, il vice-presidente, ha la rappresentanza legale dell’associazione nei confronti di terzi e in giudizio e attua le decisioni del consiglio di amministrazione.
Articolo 12 – Consiglio dei revisori dei conti
L’assemblea generale nomina un collegio di revisori composto da tre componenti effettivi tra persone aventi adeguate competenze professionali, che restano in carica tre anni e possono essere rieletti.
Articolo 13 – Comitato d’onore
Il Comitato d’Onore è un organo ausiliario della associazione, ed è composto dai consoli della Repubblica Sudafricana in Italia e da altre personalità italiane e sudafricane nominate dal Consiglio di Amministrazione su proposta del presidente ad honorem e / o presidente dell’Associazione.
Il Comitato d’Onore può presentare al consiglio di amministrazione iniziative proposte in materia di ritenute degne di attivazione nell’ambito di applicazione della missione dell’associazione.
Il Comitato d’Onore è convocato dal presidente ad honorem, che provvede alla convocazione ogni volta che lo consideri opportuno o se il consiglio di amministrazione ha fatto richiesta o da un terzo dei membri del Comitato; è presieduto dal Presidente dell’associazione.
Articolo 14 – Comitato Tecnico-Scientifico
Il comitato tecnico-scientifico è un organo ausiliario del Consiglio di associazione con competenze di consulenza. E’ composto da docenti universitari, studiosi ed esperti di onorabilità in tutti i settori interessati dalle attività dell’Associazione. I componenti del comitato tecnico-scientifico sono nominati dal consiglio di amministrazione nell’ambito di applicazione delle candidature proposte dal presidente ad honorem e il presidente effettivo. Il comitato tecnico-scientifico può essere chiamato ad esprimere il proprio parere, su richiesta avanzata dal consiglio di amministrazione o dall’assemblea generale dei soci, per quanto riguarda le iniziative che la Associazione intende intraprendere.
Articolo 15 – Patrimonio
Il patrimonio è composto da:
a) le quote di adesione e gli eventuali contributi volontari dei soci che possono essere richiesti in relazione alle necessità e al funzionamento dell’associazione;
b) i contributi da enti pubblici ed altre persone fisiche e giuridiche;
c) le eventuali donazioni possibili, assegnazioni e  lasciti;
d) eventuali entrate da possibili servizi offerti dall’associazione.
Articolo 16 – Dissoluzione
L’associazione si estingue secondo le modalità espresse dall’articolo 27 del codice civile italiano:
a) quando l’azienda è diventata insufficiente rispetto alla missione; b) per altre cause, come espresso dall’articolo 27 del codice civile italiano. In caso di estinzione l’assemblea generale delibera per quanto riguarda la devoluzione del patrimonio residuo ad altra associazione con una missione analoga o per fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo ai sensi dell’articolo 3, comma 190 della legge del 23 Dicembre 1996, no. 662, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.
Articolo 17 – Disposizioni finali
Per quanto non previsto dal presente statuto si fa riferimento alle norme del codice civile italiano e dalle leggi in materia.
Firmato: Veronica Moresco, Bernardo Gambaro, Enrico De Barbieri, Fabio Tiozzo, Giuseppe Ivan Drogo, Paolo Musso, Roberto Minerdo, Alberto Hesse, Massimo Coco, Francesco Santagostino, Paolo Santagostino, Franco Tozzini, e GIORGIO FIGARI notaio.
COPIA CONFORME ALL’ORIGINALE FIRMATO IN CONFORMITA’ CON LA LEGGE.

Genova 31 luglio 2007